Maurizio, il barbiere eremita di Gambassi Terme e le sue “grotte”

Maurizio, il barbiere eremita di Gambassi Terme e le sue “grotte”

 

Barbiere e sarto del paese detto l’eremita Maurizio Becherini nel 1918, si rifugiò nella forra  e iniziò a costruire una cappellina sopra una roccia, arricchendo l’ambiente intorno a lui  con simboli cristiani, immagini fatte in argilla, edicole, e statue di gesso, cemento armato e pietra, collegate tra loro da semplici scalette.

Maurizio ha realizzato tutto attraverso l’uso di piccoli e semplici strumenti, e tutto ciò che rimane è ormai parte integrante di questo luogo incantato… si dice che la natura abbia adottato tutte le sue opere come “figli”.

Le grotte di Maurizio sono diventate mano a mano, meta di pellegrinaggio da parte degli abitanti di Gambassi Terme e dei luoghi vicini. In poco tempo  infatti la sua fama si allarga a tutta la Valdelsa e molti sono quelli che lo vanno a trovare percorrendo i sentieri di un pellegrinaggio devozionale. In poco più di un decennio costruì una propria piccola Gerusalemme,

Alcune fotografie testimoniano i pellegrinaggi verso l’eremo di Maurizio. Dopo la sua morte le opere sono andate in rovina, a causa delle intemperie e della vegetazione.

La storia dell’eremita è raccontata da Borghino Borghini, Il vento racconta, Nencini 1990 e analizzata in Gabriele Mina (a cura di), Costruttori di Babele. Sulle tracce di architetture fantastiche e universi irregolari, elèuthera 2011.

Sulla rete è possibile guardare un breve video del 2009 degli artisti Marco Tani ed Enrico Belli e una escursione invernale effettuata da Silvano Gozzi e Francesco Maffei, corrispondenti babelici toscani. Soprattutto grazie all’impegno di quest’ultimo, il comune di Gambassi ha patrocinato nel 2014 la realizzazione di un sentiero didattico-turistico che conduce alle grotte, con due pannelli illustrativi e corrimano.

Ulteriori info e fotografie indedite al seguente link, www.costruttoridibabele.net

#Enjoygambassiterme