La ginestra e le sue “onde” gialle in toscana

 

“…odorata ginestra
Contenta dei deserti. Anco ti vidi
de’ tuoi steli abbellir l’erme contrade..”
 
Con queste parole il sommo Leopardi ci raccontava di questo fiore la cui bellezza inebriava di emozioni e profumi.
Il colore giallo bruno e splendente di questa bella pianta viene riportato nelle cronache del  naturalista latino Plinio, sulla presenza di oro nelle ceneri della ginestra, simbolo del sole e quindi dell’oro, nel suo omologo nel mondo minerale. La ginestra è una pianta solare, la cui fioritura rigogliosa in primavera e inizio estate festeggia l’inizio della bella stagione. Nel Medioevo la spartana bellezza della pianta ripropose i temi dell’umiltà e della modestia, a cui si ispirò san Luigi, il quale fondò l’Ordine della Ginestra. I cavalieri dell’Ordine della Ginestra portavano un mantello di damasco bianco con un cappuccio viola ed una catena formata alternativamente da un fiore di ginestra e una placca d’oro con impresso un giglio.
Importante dire che all’interno dei suoi semi, contiene un alcaloide molto potente e tossico, la citisina.
La natura toscana unisce questo colore giallo bruno ai migliaia di colori presenti nel nostro territorio. Anche a Gambassi Terme c’è  una notevole  presenza di questo fiore che unisci il suo colore giallo all’incantevole verde dei campi nella magnifica campagna toscana che circonda e protegge come mura naturali la città.

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